L’amore è per tutti, di Mara Boselli

Tre storie d’amore convenzionali, ma non per tutti

L’amore dovrebbe essere per tutti, invece non lo è. Mara Boselli con L’amore è per tutti  (Nativi Digitali Edizioni, 2016) racconta tre storie che ben rappresentano le principali problematiche che le coppie omosessuali devono affrontare per vivere serenamente la propria relazione: il matrimonio, i figli e la morte.
Milla e Camilla si conoscono, si amano e scelgono di sposarsi.
Roberta e Giorgia sono, invece, una coppia radicata e, un giorno, decidono di avere un figlio.
Anche Alessia e Ilaria sono già una coppia fissa da tempo, ma il terzo elemento della loro famiglia non è, purtroppo, un figlio, bensì un cancro incurabile.
Tre storie d’amore che sarebbero comuni in qualsiasi coppia eterosessuale, ma che così scontate non sono per chi deve affrontare questi momenti della vita scavalcando gli ostacoli della società e della legge. Tre coppie che lottano quotidianamente per far valere i propri diritti e per far riconoscere il loro amore, perché solo di questo si tratta.

E così il matrimonio di Milla e Camilla sarà celebrato come se fosse un vero matrimonio, ma comunque vero non sarà, con la benedizione di una delle due famiglie e con l’accettazione da parte dell’altra che, nonostante questo, non riesce a capire. Cosa ci sarà mai da capire se non il fatto che due persone si amano e basta?
Per realizzare il loro sogno Roberta e Giorgia dovranno soggiornare per lunghi in periodi in Danimarca. In questo caso la storia tocca non solo il mondo omosessuale, ma quello di tutte quelle coppie che hanno difficoltà ad avere figli e devono ricorrere alla fecondazione assistita, tra mille cavilli burocratici e, soprattutto, tra mille sforzi fisici e mentali.
Ma la storia più commovente è senza dubbio quella di Alessia e Ilaria perché colpisce al cuore, perché non è solo triste affrontare una malattia e l’inevitabile morte, è triste anche doverlo fare sapendo che il tuo partner non è nessuno per la legge e devi solo sperare che in quell’ospedale ci sia un medico che capisce che in quel momento a soffrire sono solo due persone che si amano.

Mara Boselli con la sua scrittura emoziona e, in qualche passaggio, si piange pure. Se vogliamo trovarle un difetto, potremmo dire che le storie sono un po’ povere di dialoghi che, invece, renderebbero la narrazione più fluida e meno sbrigativa. Lettura consigliata.

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