Il corpo che vuoi, Edizioni Black Coffee

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Photocredit: Edizioni Black Coffee

Ho conosciuto la casa editrice Black Coffee grazie a Instagram e mi sono piaciuti subito: il logo, per quanto mi riguarda, ha svolto diligentemente il suo compito e mi ha spinto a saperne di più su di loro. Ho così scoperto Il corpo che vuoi, romanzo di esordio di Alexandra Kleeman, giovane scrittrice di narrativa e saggistica, vincitrice nel 2016 del Bard Fiction Prize.

Ma facciamo un passo indietro e spendiamo alcune parole su Black Coffee: “progetto editoriale dedicato alla letteratura nordamericana contemporanea”, si legge sul loro sito, “l’obiettivo è dare risalto ad autori esordienti recuperando al contempo opere inedite o ingiustamente dimenticate, con particolare attenzione alle realtà indipendenti più coraggiose, alle voci femminili e alla forma del racconto”.

Non vi basta questo per pensare che siano dei gran fighi? A me sì, ma non è solo per questo che ho messo nella mia lista dei desideri Il corpo che vuoi. È anche per le parole di Zadie Smith che giudica questo romanzo così:

Alexandra Kleeman sa cosa significhi essere fatti di carne e ossa in un mondo di immagini, essere una ragazza che ha fame in una società che lo ritiene una vergogna […]. Il corpo che vuoi è una perfetta favola dei giorni nostri, un thriller esistenziale che indica la via del futuro. Il miglior romanzo d’esordio che abbia mai letto

Bene, ora possiamo quindi parlare di questa storia.

Una ragazza, nota solo come A, vive in un’anonima città americana insieme alla coinquilina B e al ragazzo, C. Si nutre quasi esclusivamente di ghiaccioli e arance, trascorre un assurdo quantitativo di tempo davanti alla televisione, spesso ipnotizzata dalla pubblicità o dal reality show che C ama tanto, e plasma il proprio corpo su un modello di bellezza che esiste soltanto sullo schermo. Col passare del tempo A sviluppa un’ossessione per Michael, personaggio televisivo diventato celebre per aver esaurito le scorte di carne di vitello in una filiale del Wally’s Supermarket. Nel frattempo B tenta disperatamente di fare di se stessa una copia di A, appropriandosi delle sue cose e delle sue abitudini, mentre A, a sua volta insoddisfatta, cerca di dare un significato alla propria vita al di là della dipendenza dal ragazzo. Si rilassa soltanto spiando la famiglia dall’altra parte della strada, che tuttavia un giorno scompare misteriosamente. L’ultima cosa che A vede è padre, madre e figlia camuffati da fantasmi salire in macchina e andarsene, lasciando sulla porta del garage una sinistra scritta.
Il corpo che vuoi è una sorta di giallo raccontato dal punto di vista della persona scomparsa, una storia dell’orrore tutta americana che intreccia sesso e amicizia, fame e appetito, fede e alimentazione, vita vera e reality show, ma soprattutto uno sguardo originale sul moderno concetto di femminilità.

Adesso non pensate come me che a Black Coffee siano dei gran fighi? State attenti perché tornerò a parlare di loro, visto che nei prossimi giorni uscirà la loro seconda proposta editoriale. Nel frattempo, siccome loro si definiscono “ancora piccoli”, aiutiamoli a diventare grandi perché se lo meritano.

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