Il Covo della Ladra, la libreria in crowdfunding

A Milano sta per aprire il Covo della Ladra, una libreria dedicata al giallo, al noir e al fantasy e ci sta provando anche grazie ad una campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Eppela il 16 agosto e attiva fino al 25 settembre.

C’è davvero bisogno di nuove librerie?

A Milano c’è una via da tutti conosciuta come quartiere multietnico, poliedrico, dalle molteplici anime e dalle profonde radici storiche. Si chiama Via Padova ed è ai margini nord della città, quando si cammina per i suoi marciapiedi, si incontra l’umanità, nel bene e nel male, in ogni sua sfumatura. Ma si ha anche il privilegio di sentirsi parte di qualcosa di molto più grande, di qualcosa che ha il potere di riunire tutte le culture in 4 chilometri di negozi, artigiani, creativi, artisti e semplici cittadini.
Via Padova è un pezzo di storia della città ed è il fulcro attorno al quale si gioca il futuro di Milano, la sua capacità di diventare moderna, di accettare tutti i suoi abitanti e di farsi accettare da loro. Via Padova non ha librerie, non le ha più da molti anni, ma chi lo ha detto che non ne senta, invece, il bisogno?

Cos’è il Covo della Ladra?

Il Covo della Ladra è una libreria che vuole mantenere un forte grado di indipendenza, scovando edizioni ed autori che non sempre rispondono alle consuete dinamiche di mercato. E fa questo, senza snaturare il suo ruolo di “punto di riferimento” per gli amanti del genere, ovvero una libreria dove poter trovare anche l’introvabile. È anche un luogo del quartiere e che da questo vive e trae spunto. La libreria lavora in stretta connessione con il quartiere che la ospita, le realtà che lo abitano e i cittadini che lo vivono, promuovendo eventi, iniziative culturali e attività in stretta connessione con Via Padova e il suo district.
Il Covo della Ladra è un luogo senza tempo, che corre contro il tempo e che non ha paura di pensare al futuro.

Chi è La Ladra?

L’idea nasce dalla volontà di Mariana Marenghi, social media specialist e founder dell’agenzia Su Due Piedi, di dare valore al quartiere in cui vive, partendo proprio dal libro. Nel suo bookblog parla di e con i libri: si definisce una ladra compulsiva, ossessiva e ripetitiva, una ladra di libri.

“Perché leggere un libro è, un po’, come andare a trovare un amico. Ci sono amici che lasciano nelle nostre vite un segno profondo. Ci sono amici che entrano nelle nostre vite senza chiedere il permesso, vivono accanto a te e condividono un pezzo di strada insieme.  Sono amici silenziosi, che ogni tanto si impolverano un po’ ma sicuramente non ti abbandonano mai, sanno ascoltare i tuoi pensieri e consigliare, suggerire, aiutare. Sanno anche raccontare storie, moltissime storie: tristi, allegre, assurde, vere, fantastiche”.

La campagna di crowdfunding

SUPPORTACI
Sulla piattaforma italiana Eppela è attiva la campagna di raccolta fondi con la quale La Ladra chiede supporto per realizzare questo progetto: si rivolge a tutti i lettori, a Milano e non solo, con l’intento di coinvolgere direttamente i lettori nella costruzione di una
casa a loro dedicata. Dai 5 € ai 55 €: queste le somme previste con le quali sarà possibile sostenere il progetto Covo della Ladra. E per ogni donazione, sono state studiate delle ricompense dedicate che vanno dal semplice caffè, all’omaggio di libri, all’invito alla serata di pre-apertura dedicata alla stampa, agli autori e alle case editrici, sino all’edizione limitata della prima avventura di Rocambole, L’eredità misteriosa, scritto da Pierre Alexis Ponson du Terrail nel 1857. Una pubblicazione esclusiva curata dalla Ladra di Libri, con un progetto grafico e una premessa d’autore.

Perché il crowdfunding?

La campagna su Eppela è solo uno degli strumenti utilizzati per il finanziamento dl progetto. La Ladra ci risponde così: “Si è scelto anche il crowdfunding per tanti motivi: crediamo nella condivisione e pensiamo che sia giusto che ogni lettore abbia la possibilità di prendere parte alla realizzazione della sua futura casa. Aspiriamo al meglio e, anche se le spese non sono molte, vorremmo la perfezione dall’arredo ai software gestionali. Inoltre i libri sono il seme della libertà e il quartiere in cui il Covo aprirà i battenti, non ha una libreria da molto tempo, ma questo non vuol dire che non ne senta il bisogno: i libri sono un veicolo, un tramite, raccontano storie e creano mondi ed è grazie a loro che coltiveremo la libertà”.
Se l’impresa riuscirà, lo sapremo solo il 25 settembre, data di chiusura della campagna di raccolta fondi, che andrà a buon fine solo se verrà raccolta la somma di 3.000 €, soglia minima indicata sulla piattaforma Eppela.

Vi ho convinti? Allora fate un salto su Eppela e scegliete quale contributo dare e quale ricompensa ricevere. La Ladra vi sarà riconoscente!

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