Un comunista in mutande

La festa del papà è gioia e malinconia

Festeggiare i papà: sempre e comunque

Ho impiegato tutto il giorno per decidere se scrivere un post sulla festa del papà, ci ho riflettuto parecchio per paura di risultare banale e per timore di scrivere cose già dette. Ho letto decine di post dedicati ai padri e ai mariti diventati padri e in nessun caso ho pensato che fossero scontati, quindi perché dovrebbe esserlo anche quello che scriverò io?

La verità è che la festa del papà, per chi un papà non lo ha più, è una di quelle giornate in cui qualsiasi parola o immagine o vetrina di un negozio non fa altro che ricordarti che non hai più nessuno a cui fare gli auguri.

Festeggiare, insieme ai propri figli, il marito nella sua condizione di papà è certamente un buon motivo per non dimenticare questa ricorrenza, però no, non è come poter fare gli auguri al proprio papà.

Non è come prendere in mano il telefono e sapere che arriverà un messaggio di risposta.

È come guardare i tuoi bambini e pensare a come riderebbe il nonno se solo potesse vederli anche lui.

È come vedere il tuo primogenito sugli sci riuscire per la prima volta ad arrivare in fondo alla pista tutto da solo e, nello stesso momento, risentire la voce di papà, le sue urla quando ti insegnava a sciare.

È come ripensare alle ultime feste di Natale e di Pasqua, a tutti i compleanni vissuti, ogni anno da quando c’era la malattia, come se dovessero essere gli ultimi.

Eppure, nonostante questo dolore, questa malinconia, questa mancanza, la festa del papà è comunque un’occasione per ripensare a lui con il sorriso: alla fortuna che abbiamo avuto a trascorrere tanti anni insieme, anche se avremmo avuto bisogno di viverne ancora altri.

E oggi più che mai, quando mi assale questa malinconia, voglio ricordarmi che la festa del papà lo è anche per quei bambini che un papà lo hanno perso troppo presto, per quelle mamme che hanno dovuto ricoprire il ruolo delle figure paterne che se ne sono andate via, per un motivo o per l’altro, o ancora di quei papà che, al contrario, hanno perso un figlio troppo giovane.

Festeggiamoli tutti i nostri papà.


Libro consigliato: Un comunista in mutande, di Claudia Piñeiro

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