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4 mamme: la sfida tra mamme ad armi non pari

Su Fox Life dal 2 maggio va in onda la seconda stagione della trasmissione che racconta la sfida tra quattro mamme: una gara che dovrebbe giocarsi ad armi pari, ma così non sembra essere

Sono consapevole che alcune trasmissioni televisive nascano appositamente per suscitare la polemica che segue, ma io ci casco e non resisto: le guardo, mi innervosisco e sento l’esigenza di parlarne a tutti i costi, anche se questo significa dare senso alla trasmissione stessa.

Sarà che ci sono dentro fino al collo, ma io a sopportare 4 mamme proprio non ci sto!

4 mamme va in onda tutti i mercoledì su Fox life (canale 114 di Sky) e consiste nella sfida tra, appunto, quattro mamme che, a turno, vengono giudicate dalle altre e, per fortuna, alla fine anche dai conduttori della trasmissione, ossia l’ex GF Flavio Montruccio, la presentatrice Georgia Luzi e Roberta Cavallo che io ricordo come una delle “SOS tata”, ma che è comunque l’unica esperta del gruppo in quanto (si legge) “scrittrice, formatrice specializzata nell’infanzia e consulente genitoriale”.

Le sfidanti in questione devono affrontare la dura prova di sottoporsi alle telecamere nello svolgimento di una normalissima giornata da mamme. Già la presenza di una telecamera non potrà mai rendere normali le condizioni in cui si svolge la giornata, ma tralasciamo questo piccolo particolare. Le mamme vengono osservate nella routine quotidiana (dal risveglio, ai pasti, alle uscite con i figli), ma soprattutto vengono giudicate, con un’insindacabile paletta che offre le due sole opzioni “top” o “flop” in tre momenti fondamentali: la pappa, il gioco mamma-figlio, la nanna. Chi vince può vedere realizzato per i propri figli un desiderio particolare, da una breve vacanza alla possibilità di partecipare a uno spettacolo o cose simili.

Si sa che, come avviene in tantealtre sottospecie di reality, il “team di esperti” (o chi per loro) che seleziona i partecipanti sembra del tutto privo di senno nella scelta degli sfidanti.

Una delle recenti puntate della seconda stagione (che è iniziata il 2 maggio) era ambientata a Milano e, se in altre occasioni mi ero già stupida dell’assurdità delle situazioni, questa volta non ho saputo contenere il mio disappunto.

La mamma multitasking

La mamma milanese n. 1 è una giovane donna in carriera, separata, con una graziosa bimba di 5 anni. Una condizione probabilmente normale, a parte il fatto che venga ripetuto più o meno ogni trenta secondi che questa è una mamma “multitasking”.

“Come ti definisci? Sicuramente multitasking”

“Come definireste la mamma dopo averla osservata? Beh, sicuramente multitasking”

A parte il termine utilizzato che già dà fastidio, ci terrei a sottolineare che tutte le mamme che lavorano e si occupano dei figli possono essere definite “multitasking”.

La mamma Miss

Sì, non avete letto male: la mamma Miss.

Il fatto che sia Miss lo si deduce da:

  • una fascia da Miss appesa allo specchio della camera
  • il fatto che ci tenga a prendersi cura di se stessa obbligando i figli (di 2 e 5 anni) a fare piegamenti e addominali appena svegli
  • i pantaloncini inguinali che indossa nel “momento gioco” e che mettono in mostra in paio di gambe effettivamente lunghe e toniche, bisogna riconoscerglielo

Cosa fa la Miss nella vita? La food blogger: ossia mentre la sua famiglia mangia, lei scatta foto ai piatti e le pubblica su Instagram.

Disonore!

“Mentre si mangia si posa il telefono!”, disse la mamma multitasking che trascorre il “momento-gioco” a rispondere alle mail.

“Esiste la pausa pranzo!”, disse la mamma “tosta”.

“Da una Miss mi aspettavo una casa più bella, invece è normale”, disse la mamma di lusso.

Però tanta ammirazione per la mamma Miss che, in totale balia della figlia piccola che le chiede di ciucciare la tetta circa ogni dieci minuti (notte compresa), decide di seguire i consigli della tata per provare a non stettarsi davanti a tutti evitando così di interrompere il “momento gioco” con i bambini.

La mamma tosta

La madre in questione si descrive severa, una di quelle che “quando ce vò ce vò” e che sfoggia con orgoglio “la cucchiarella” di legno che usa per minacciare i figli quando si comportano male.

Nel frigo ha i wurstel che la mamma Miss “non può proprio accettare” e, nascosta in salotto, una quantità di dolciumi da far salire la glicemia alla sola vista. Tuttavia non è questa la caratteristica del suo salotto che difficilmente dimenticheremo.

La sua giornata tipo: si sveglia, consegna 10 euro al figlio più grande (di anni 8, santiddio 8!) e lo spedisce DA SOLO a comprare le brioches al bar, raccomandandosi di guardare bene la strada prima di attraversare.

Io avrei voluto chiamare gli assistenti sociali, ma lei nel frattempo attendeva la colazione con la figlia minore (di 3 o 4 anni se non sbaglio) tenendola impegnata a pulire i pensili della cucina.

Il suo momento gioco: il grande che corre e salta per la casa (e ci sta), la piccola che fra bestemmie e parolacce varie si muove indisturbata sotto gli occhi attoniti della ex SOS tata, con la mamma che ride mentre la sgrida e “la cucchiarella” che da minaccia si trasforma in arma, inutile dirlo, da parte della figlia nei confronti della mamma tosta.

Momento top della mamma tosta: quello in cui le altre mamme restano inorridite dalla collezione di bomboniere orgogliosamente esposta nella vetrina del salotto. 

Memorabile l’espressione di ribrezzo della mamma di lusso.

La mamma di lusso

“Che cosa significa essere una mamma di lusso? Avere una collezione di 140 décolleté”

Signora mia, ti hanno chiesto “mamma di lusso, mamma”, non donna.

La mamma di lusso ha: tre figli biondi che sembrano dei piccoli lord, una casa (che poi sarebbe una villetta) da catologo, una cucina con bancone centrale e frigo a due ante da far sbavare tutte le donne dell’universo, una collezione di scarpe che, appunto, pare siano 140, ma lei ci tiene a precisare che “140 sono solo le décolleté, poi ci sono gli stivali eccetera eccetera”.

Come tiene buoni i suoi figli: promettendo un euro ciascuno se si comportano bene. Si ipotizza che il figlio maggiore, l’invidiabile Filippo che si occupa della colazione del piccolo e della vestizione del mezzano, abbia già messo da parte un capitale notevole.

Infine ha un marito che tutte aspettano di conoscere con ansia: questo “Ken” che compra alla moglie tutte quelle scarpe, le pellicce, la casa al mare, la casa al lago, la casa in montagna e la tenuta in campagna. Ma la delusione è cocente quando Ken è, in realtà, un piccolo lord cresciutello, con un super ciuffo biondo e un’altezza deludente.

Il momento gioco che la mamma di lusso ha previsto per questa occasione è una festa country nella loro “tenuta di campagna” all’interno della quale può sfoggiare con umiltà una collezione di carrozze.

La famiglia di lusso si reca nella tenuta con due mezzi separati, perché il piccolo lord cresciuto deve mostrare quanto è figo, con il suo completo blu, in sella al quad insieme al piccolo lord l’erede.

Una cosa semplicemente vomitevole.

Chi ha vinto questa memorabile sfida tra mamme?

Non ve lo svelerò perché so di aver suscitato un interesse incontenibile per questa puntata.

Il mio disappunto non è dovuto alle mamme in quanto tali. Perché ognuna può crescere i propri figli come meglio crede e sono convinta che quella “cucchiarella”, senza le telecamere a mezzo, sarebbe finita nelle mani giuste in direzione delle chiappe giuste. E una mamma che accetta di partecipare a una trasmissione televisiva di questo tipo, accetta anche di essere giudicata per come si comporta con i propri figli. 

Quello che non ho trovato corretto è stato l’accostamento dei tipi di mamma. Perché ci sono mamme che scelgono di partecipare a questa trasmissione solo per mettersi in mostra e farsi pubblicità (e magari averne un tornaconto), altre che sperano di regalare ai propri figli ciò che veramente non possono permettersi di comprare con le loro risorse, mamme che si fanno davvero il mazzo, magari doppio perché sono separate o con un marito che non può essere presente per motivi di lavoro.

E questo posso accettarlo.

Poi ci sono mamme che scelgono di partecipare a una trasmissione perché il desiderio più grande dei loro figli è incontrare Fedez, un sogno che “non si può realizzare coi soldi”. Perché i sogni che si possono comprare, beh loro se li possono già permettere.

La sfida tra 4 mamme si fa ad armi pari. Grazie.


L’immagine di copertina è presa da www.foxlife.it

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