Bimba

Ti consiglio due libri

Due storie accomunate dalla ricostruzione del passato per dare delle risposte al presente

La vicenda di un padre che non ha trovato pace a seguito della scomparsa della figlia in “Tre volte” di Alessia Principe; il racconto di Julia che scopre la vita sconosciuta della madre in “Lezioni di disegno” di Roberta Marasco.

Tre volte, di Alessia Principe

Può un genitore superare la perdita di un figlio?

Difficile, soprattutto se questo è sparito nel nulla durante una tranquilla gita in campagna.

Giovanni, nel corso della sua vita, non è mai riuscito a perdonarsi quei due minuti di distrazione durante i quali ha perso di vista Giulia, la sua bambina di due anni, un breve lasso di tempo sufficiente al “male” per colpire il “bene”. Per questo motivo, trent’anni dopo, decide di partire per un viaggio alla ricerca di risposte.

È un viaggio lungo quello di Giovanni, confuso tra i ricordi del passato, il rimorso di cui non si è mai liberato e quei momenti di confusione che provocano dei momentanei black out nella sua testa a causa di una malattia che lentamente si sta manifestando.

“Tre volte” è un romanzo doloroso: Alessia Principe riesce a trasmettere tutta la sofferenza di Giovanni e l’ingiustizia che si avverte dalla combinazione degli eventi che ha portato alla scomparsa della bambina e poi al depistaggio delle indagini. Una sorta di giallo raccontato con frequenti sbalzi temporali su tre livelli: quello di Giovanni nel suo presente che ricorda la successione degli eventi del passato, quello di due personaggi oscuri che devono portare a termine una precisa consegna, quello di un ragazzino fragile e del suo grande amore Lea. Tutto pian piano si incastra dando un senso alla storia.

Cosa mi è piaciuto? La scrittura di Alessia Principe efficace nel trasmettere gli stati d’animo.
Cosa non mi è piaciuto? I salti temporali che confondono un po’ la narrazione.

Tre volte
di Alessia Principe
Edizioni Bookabook

Lezioni di disegno, di Roberta Marasco

I segreti nascosti nel cuore di una donna

Quando Julia, 39 anni, torna a Barcellona per fuggire dall’ennesimo fallimento della sua vita, non è consapevole che questo dovuto ritorno l’aiuterà a riportare in vita un trauma rimosso e archiviato in un cassetto della memoria.

Costretta a trasferirsi nella villa di famiglia in vendita a seguito della morte della madre, si ritrova a fare i conti con i ricordi, ma soprattutto con una fotografia che la porterà a svelare il grande segreto di mamma Gloria: in quello scatto risalente agli anni Settanta la donna sorride felicemente abbracciata a un uomo che non è il padre di Julia e delle sue sorelle Anna e Olga. Chi è quell’uomo?

È il 1976, pochi mesi dopo la morte del Generale Franco, quando Gloria scopre il mondo fuori dalle mura di casa e il vero amore in quel suo cuore reso gelido dalla violenza domestica del marito.

Julia decide di andare a fondo scoprendo la vita parallela della madre: la stessa donna che in casa subiva la presenza del marito e accoglieva a cena personaggi vicini a Franco, contemporaneamente partecipava a manifestazioni femministe e frequentava ambienti ben distanti dalla dittatura.

“Lezioni di disegno” racconta l’amore di una donna celato e tirato fuori al momento opportuno, e quello di una madre che scelse di proteggere le figlie e sopportare i soprusi di un marito mai amato.

Cosa mi è piaciuto? La commozione nell’ultima lettera di Gloria e la bellezza di Barcellona a fare da sfondo.
Cosa non mi è piaciuto? Alcuni incastri forzati, ma comunque necessari allo svolgimento della trama.

Lezioni di disegno
di Roberta Marasco
Fabbri Editori

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