Obiettivi 2019 - planning

La mia programmazione annuale

Buoni propositi, speranze, sane abitudini

Quel momento dell’anno in cui si respira e, con calma, si riparte

Non si sfugge alla lista dei buoni propositi di inizio anno: è un appuntamento immancabile, probabilmente banale, ma necessario

Innanzi tutto perché, almeno per quanto mi riguarda, il periodo natalizio (in cui ho la fortuna di non lavorare) è caratterizzato da un’attività prevalente che consiste nel togliere il freno alla mia vita: niente limitazioni nel mangiare, nessuna sveglia, qualche entrata extra nel portafoglio che mi consente, fra le tante cose, di approfittare del tempo libero per andare al cinema con il marito o al luna park con i bambini.

Quando inizia l’anno nuovo abbiamo ancora sei giorni per terminare panettoni, pandori, frutta secca e salami, ma abbiamo anche un’agenda tutta bianca da compilare, una (quasi) voglia di riprendere a mangiare sano e fare attività fisica regolare, un bisogno impellente di risparmiare nonostante l’inizio dei saldi provi a ostacolarne qualsiasi tentativo.

Io mi diverto a fare liste quotidianamente, figuriamoci se mi perdo l’occasione per stilare un elenco dei buoni propositi

Leggere una media di due libri al mese, risparmiare qualcosa ogni mese, urlare di meno coi miei figli, sorridere di più a mio marito, non impazzire per il disordine in casa e fregarmene se, qualche volta, i pavimenti sono sporchi rimandando al giorno successivo la pulizia.

Siamo tutti consapevoli che questi buoni propositi generali, all’apparenza semplici, diventano nei mesi spesso irrealizzabili. Non sarebbe meglio fissarne pochi, ma specifici e, soprattutto, mese per mese?

Casa e famiglia

Il primo obiettivo mensile: trascurare i social network

La sera del 6 gennaio 2019 ho ufficialmente eliminato dal mio Iphone l’applicazione di Facebook: consultare il social network è diventata un’abitudine talmente automatica da risultarmi quasi inutile e ho scelto di usare Facebook solo a video, quando sono davanti al pc. Tempo risparmiato nella giornata? Incalcolabile.

Ma, soprattutto, la prima conseguenza è che i miei familiari avranno a disposizione il mio sguardo e la mia attenzione per più tempo.

Fuori lo smartphone dalla mia camera da letto!

Sono già molto orgogliosa della sana abitudine, che rispetto da anni, che consiste nel dare la buona notte all’Iphone ogni sera lasciandolo fuori dalla camera da letto: a meno che non ci siano emergenze in corso, malanni, reperibilità notturna per i parenti, il telefono non viene a dormire con me e a svegliarmi ci pensa una vecchia sveglia digitale che occupa il mio comodino da sempre.

E magari anche dal mio salotto

Che fare con Instagram che nasce appositamente per gli smartphone? Fissare un altro piccolo obiettivo mensile, ossia stabilire un’ora oltre la quale non prendere più in mano il telefono.

Ho deciso che per tutto il mese di gennaio staccherò le mani dall’Iphone tra le 21.30 e le 22 di ogni sera e, magari, riuscirò a mantenere questa buona prassi anche nei mesi successivi.

Risparmiare

Il trucco è: trovare il metodo giusto

Tutti vorremmo arrivare a fine anno e congratularci con noi stessi per aver messo da parte un bel gruzzoletto da usare per volare alle Maldive nelle vacanze di Natale. Invece è senza dubbio più frequente arrivare a dicembre bramando l’accredito della tredicesima sul conto corrente (per chi ha la fortuna di avere una tredicesima, sia chiaro).

Quest’anno ho deciso di imparare a risparmiare, ma se non hai nessuno che ti aiuti diventa difficile. Ho così acquistato il famoso Kakebo, il libro dei conti di casa che sfrutta il metodo giapponese per imparare a gestire il proprio budget personale. Ho provato negli anni passati a impostare uno schema di risparmio personale, ma non sono mai riuscita a rispettarlo. Avere a disposizione un quaderno che mi accompagni nelle mie spese quotidiane, settimanali e mensili mi auguro possa aiutarmi a mantenere maggiore consapevolezza di ciò che entra ed esce nel portafoglio (e, soprattutto, sul conto corrente).

Ho acquistato la versione di Vallardi Editore, ma ne esistono anche altre e potete trovare tutte le informazioni qui

Ma non è finita perché, siccome ho deciso che le Maldive non mi bastano e vorrei aspirare a diventare semplicemente ricchissima, ho deciso di associare altri due metodi per mettere da parte qualche spicciolo.

Innanzi tutto ho fatto ricorso a Oval Money, un’app che funziona da salvadanaio digitale mediante l’accantonamento di piccole cifre, in base a parametri scelti da noi, attraverso il prelievo diretto dal nostro conto corrente. Ok, vi starete già chiedendo se questo sistema è sicuro. Io mi fido, ma capisco che questo possa creare qualche scetticismo.

Salvadanaio

Per questo motivo vi consiglio l’altro metodo più tradizionale: il salvadanaio. Tutti ne abbiamo certamente uno in casa, ma il problema è ricordarsi di riempirlo con metodo, ripeto, con metodo. E qual è questo metodo? Per esempio quello riproposto da Simona Melani, blogger di TheWardrobe.it, denominato “52 week challenge”: alla fine della prima settimana dell’anno si mette da parte un euro, alla fine della seconda due euro e così via, fino ad arrivare all’ultima settimana dell’anno (la 52esima) in cui si mettono via 52 euro. Totale accumulato nell’anno? 1.378 euro.

Ci risentiamo fra qualche mese e facciamo a gara a chi ha accumulato di più?

Mangiare sano e fare attività fisica

Il menu settimanale

Decidere un menu settimanale è innanzi tutto una scelta che aiuta anche a risparmiare e va, quindi, ad aggiungersi al paragrafo precedente. Perché consente di fare una lista della spesa sensata e, di conseguenza, una spesa oculata al supermercato. Sembra difficile, ma non lo è, alla base di tutto c’è una sola parola: organizzazione.

Se vi annoia il solo pensiero, sappiate che sul web trovate innumerevoli schemi colorati da stampare e compilare ogni settimana, è sufficiente digitare “lunch planner” su Google. Ci sono anche quelli con gli unicorni, tanto per dire.

La pianificazione del menu settimanale è, inoltre, necessaria per riuscire a mangiare regolarmente, soprattutto per chi pranza fuori casa: la cosiddetta “schiscetta” non può e non deve essere sempre e solo a base di panini, focacce o tristi insalate affrontate con le lacrime agli occhi e la compagnia di un pacchetto di crackers.

Per quanto riguarda i miei obiettivi alimentari confesso di essere abbastanza fedele alle sane abitudini, ma devo solo cercare di non incappare nel clamoroso errore di programmare per cena ciò che era già previsto nel menu della scuola dei miei figli.

Bimbi stasera mangiamo un bel risotto! Cosa avete mangiato a scuola?
Il risotto.

Fine.

Il peggior nemico: la vita sedentaria

Fare attività fisica di qualsiasi genere è fondamentale per mantenersi e sentirsi in forma. Il consiglio che mi sento di dare è: scegliete qualcosa che vi piaccia! Perché, siamo sinceri, tutti preferiremmo stare seduti sul divano o al bar a farci un aperitivo in compagnia, ma qualche ora alla settimana dedicata alla salute del corpo è necessaria. E fa bene anche alla mente.

Non c’è nulla che vi piaccia? Allora camminate!

Io pratico yoga purtroppo una sola volta a settimana, perché la vita lavorativa full-time associata alla gestione di due bambini non mi lascia molto tempo libero. Piccolo obiettivo mensile? Andare al lavoro a piedi almeno due volte alla settimana.

E quando trovi il tempo per leggere?

Vi ho già parlato della disintossicazione da social network?

Trovare un po’ di tempo in più da dedicare alla lettura non è difficile: non negatelo, ci sono sicuramente dei momenti della giornata in cui siete seduti da qualche parte (al wc, in metropolitana, sull’autobus, in una sala d’attesa, sul divano di casa vostra) e tenete lo smartphone in mano per fare cosa? Leggere i commenti di analfabeti funzionali alle notizie che girano sul web? Guardare le foto di Belen dando la caccia ai ritocchini con Photoshop? Smaltire tutti i messaggi che si sono accumulati nelle innumerevoli chat di whatsapp?

Aprire un bel libro sarebbe senza dubbio una soluzione più salutare e non costa nulla infilarne uno in borsa.

Ebook e audiolibri per chi non vuole privarsi del contatto con lo smartphone

E, se non volete portarvi dietro un volume, sappiate che esistono gli ebook e si possono leggere anche sulle apposite app per gli smartphone.

Non vi piace leggere a video? Ci sono gli audiolibri! Esperienza che non ho ancora provato, ma che ho deciso di fissare fra gli obiettivi del primo semestre del 2019. Avete mai sentito parlare di Storytel?

Tra l’altro l’audiolibro si può ascoltare anche camminando, no?

I miei obiettivi libreschi per il 2019

Mantenere ordinate le mie letture con il prezioso Book Journal della Moleskine e, in ogni caso, non tradire il mio minuscolo quaderno ad anelli di Mafalda sul quale registro tutti i libri letti da quando ne ho memoria.

Rispolverare i russi: primo fra tutti Anna Karenina che ho abbandonato a metà ed è un mio grande rammarico non averlo ancora terminato. Inoltre sarei lieta di accogliere a braccia aperte nella mia libreria la nuova edizione in cofanetto di Guerra e pace pubblicata da Einaudi e, chissà, magari provare a rileggerlo incoraggiata dalla novità.


E voi avete fatto una lista dei buoni propositi? Avete qualche consiglio da darmi?

Mi piacerebbe creare un appuntamento mensile nel quale condividere con voi gli obiettivi raggiunti e magari trovare nuovi spunti per aiutarci a vicenda. Che dite, ci proviamo?

Buon 2019 a tutti!

2 commenti

  1. Buonasera e buon anno.Felice di conoscerti.Il tuo blog,simpatico, divertente ed interessante è ricco di spunti per iniziare il nuovo anno alla grande.Sono curiosa di scoprire le tue recensioni e condividere i suggerimenti che elargisci.Grazie mille,Rosanna.

    1. Author

      Grazie a te per essere passata di qui!

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