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Autobiografia di una foto di famiglia

L’America, New York, gli anni Sessanta e poi i Settanta, il Vietnam e quello che venne dopo

Tutti ingredienti che fanno da sfondo alla vita di una ragazzina afro-americana che vuole diventare grande troppo presto

“Autobiografia di una foto di famiglia” di Jacqueline Woodson è uscito nel 2018 per la casa editrice fiorentina Edizioni Clichy.

A
come Autobiografia

Lo dice il titolo stesso: questa è un’autobiografia, quella di una ragazzina afro-americana che attraversa il complicato passaggio verso l’adolescenza a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta a New York. Il racconto della sua famiglia: di una madre e un padre in crisi, dei tanti fratelli, di uno di questi che parte per il Vietnam, dell’ultimo arrivato “più bianco” rispetto agli altri. Ma è un’autobiografia raccontata a piccoli scatti perché ogni episodio è un momento di vita fissato nella memoria come una foto all’interno di quell’album che è la famiglia.

B
come Brooklyn

Perché “Figlie di Brooklyn”, insieme a questo, è l’altro romanzo per adulti scritto da Jacqueline Woodson, più conosciuta per essere autrice di letteratura per ragazzi. Brooklyn è il luogo in cui è nata, quello in cui vive, quello in cui sono ambientate queste due storie. Brooklyn è il cuore della sua New York che ne esce protagonista insieme ai componenti di questo microcosmo familiare.

C
come Cambiamento

Perché questa storia non è solo uno spaccato di vita personale: sullo sfondo ci sono gli anni Sessanta e Settanta; ci sono i reduci dal Vietnam che si portano dietro i fantasmi della guerra, nascosti dalla patina che ricopre quegli sguardi impauriti; ci sono anche quelli che, invece, dal Vietnam non sono tornati; ci sono le femministe che non indossano i reggiseni; ci sono i movimenti gay e i giovani che si guardano allo specchio sognando di indossare abiti femminili anziché una divisa da militare necessaria per dimostrare (a chi?) di essere veri uomini.

“Autobiografia di una foto di famiglia” è un libro “veloce” perché la sua struttura in “momenti di vita” ne rende la lettura rapida come se si stesse davvero sfogliando un album di fotografie. E c’è tanta spontaneità, tanta schiettezza, tanta ingenuità nelle parole di una ragazzina che sogna il primo bacio e si imbottisce la maglietta di carta igienica per anticipare i tempi su quel seno che è ancora troppo acerbo per sbocciare.


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Autobiografia di una foto di famiglia

di Jacqueline Woodson

Traduzione di Chiara Baffa

Edizioni Clichy, 2018

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