Vedrai vedrai Stefano Amato

Sicilia-Milano andata e ritorno

Stefano Amato L’apprendista libraio e il suo nuovo romanzo intitolato “Vedrai, vedrai”

Storia di un giovane siciliano che parte per Milano in cerca di fortuna

Stefano Amato tiene da anni un blog divertentissimo dove racconta le richieste più disparate dei clienti della libreria in cui lavora: dialoghi esilaranti, ma un po’ meno entusiasmanti se si pensa che sono reali. Alla sua vita da libraio ha sempre affiancato anche la scrittura pubblicando diversi libri.

“Vedrai, vedrai” è il suo nuovo romanzo uscito a inizio gennaio per Giunti Editore e ve lo riassumo in tre parole per la rubrica ABC.

A
come Alessio

Il protagonista di Vedrai, vedrai è Alessio, un giovane siciliano che, concluso il liceo, non ha ancora deciso cosa fare nella vita e, prima di accettare l’inevitabile destino di finire nel vortice della lavanderia gestita dalla sua famiglia, viene spedito dal padre a fare esperienza a Milano nel famoso ristorante “Beccafico” di proprietà della zia.

B
come Beatrice

Giunto a Milano come un vero e proprio “ragazzo di campagna” o, ancora meglio, “del sud”, Alessio si ritrova spaesato e all’apparenza qualche decennio indietro rispetto alla folla che gli scorre affianco nella frenesia milanese. Nonostante questo riesce a ottenere un incarico nel ristorante in qualità di factotum per il famoso chef ingaggiato dalla zia: Roberto Bernini, giovane, affascinante e famoso per le sue numerose apparizioni in televisione. Al “Beccafico”, però, lavora anche la splendida Beatrice che fa breccia nel cuore di Alessio con un solo sguardo, reso ancora più eccezionale dai suoi occhi di colore diverso.

C
come Cirasa

O anche come “casa”, quella a cui prima o poi si fa sempre ritorno. Conclusa la fase di “esperienza” a Milano, Alessio torno nella sua Cirasa dove, però, anziché prendere in mano la lavanderia di famiglia, deciderà invece di occuparsi della cucina del “Calamaro fritto”, il ristorante aperto dalla sorella Lucy, nota in città per i suoi affari loschi e più vicini alla malavita che non alla chef cuisine.

Vedrai, vedrai è una storia gradevole, senza troppe pretese, da leggere in totale relax in un paio di pomeriggi. Un personaggio buffo e sarcastico quello del siciliano che prova a trapiantarsi a Milano, ma poi vincente con il suo riscatto nella sua terra di provenienza. Un ambiente questo descritto come non privo di problemi né distante dagli affari criminali, ma allo stesso come un luogo in cui si può comunque vivere ed essere felici. Un territorio che Stefano Amato dimostra di conoscere molto bene.


vedrai vedrai

Vedrai, vedrai

di Stefano Amato

Giunti Editore

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