e dal cielo caddero tre mele

E dal cielo caddero tre mele

Una favola intrisa di realtà e fantasia ambientata in Armenia nel secolo scorso

La vita in un paesino sperduto sconvolto dalle calamità naturali

Uscito nel 2018 per Francesco Brioschi Editore, fa parte della collana “Gli altri”

In questo percorso di book blogger che ho scelto di intraprendere confesso che il più grande vantaggio di cui beneficio è la possibilità di ricevere dei libri che, molto probabilmente, avrei difficoltà a trovare in libreria. Per questo sono felice di aver accolto con curiosità la proposta di Francesco Brioschi Editore che, nel 2017, ha inaugurato la collana “Gli altri” dedicata ai paesi che circondano l’Europa.

È questo il caso del romanzo di Narine Abgarjan intitolato E dal cielo caddero tre mele, uscito nel 2018

Approcciandomi a questo libro il pensiero è stato subito: una storia ambientata in Armenia non sarà sicuramente una passeggiata. Invece, dopo le prime pagine, mi sono dovuta ricredere e sono arrivata alla fine piena di stupore e gratitudine perché, fra i tanti romanzi che ci vengono offerti in libreria, non è facile trovarne uno che ci lasci così, a bocca aperta.

Ambientato nel secolo scorso, racconta la vita a Maran, un piccolo paese abbarbicato sulle montagne armene: un luogo isolato, fatto di pietre e ricco di antiche tradizioni e magiche credenze popolari. Per questo motivo alle drammatiche realtà che colpiscono i protagonisti, si alternano episodi che di reale non hanno nulla, ma a cui gli abitanti di Maran attribuiscono un senso.

Gli eventi che accompagnano le vite di Anatolija e Vasilij, Jasaman e Ovanes, Tigran e Valinka, a un certo punto sembrano scanditi dalla presenza di un meraviglioso pavone bianco. Perché credere a una storia del genere?

Perché Narine Abgarjan così come racconta con maestria le impietose calamità naturali che si abbattono su Maran, le conseguenze della guerra e la miseria dei periodi di carestia, altrettanto sa descrivere quelle apparizioni inspiegabili con le parole giuste affinché si inseriscano nella storia con naturalezza.

E così ci affezioniamo ad Anatolija (con la quale ha inizio il racconto) che ci tormenta con il dolore fisico che sta attraversando e, soprattutto, con quello che ha subito negli anni a causa del marito violento, e poi con quello che si porta nel cuore rimasto acerbo per la mancanza di figli.

Alla storia di Anatolija si agganciano poi quelle dei suoi vicini di casa, i pochi amici che, insieme a lei, costituiscono il piccolo nucleo di abitanti di quel luogo sperduto. Le loro vite si intrecciano negli anni insieme a quelle dei loro figli, di quelli (pochi) sopravvissuti alla fame e alla guerra e di quelli (in realtà solo uno) che hanno avuto la forza di resistere per poi lasciare Maran, portando però con sé l’anima e la magia di quelle pietre.

Una storia semplicemente incantevole.

E nel momento in cui tutto sembra essere accaduto, in cui la vita sembra compiuta, ecco che si schiude il miracolo, la pietra respira. E nasce l’incanto.

LA SCHEDA

Come si intitola? E dal cielo caddero tre mele
Chi lo ha scritto?  Narine Abgarjan
Traduzione di Claudia Zonghetti
Con quale editore? Francesco Brioschi Editore, 2018
Quante pagine ha? 272
Quanto costa? 15,30 il cartaceo, 7,99 l’ebook
Qual è il personaggio di questo libro che entra nel Club? Anatolija
Questo libro è adatto per: chi vuole stupirsi davanti alla magia della scrittura.

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