Ai sopravvissuti spareremo ancora

Ai sopravvissuti spareremo ancora

Il romanzo d’esordio di Claudio Lagomarsini è uscito il 23 gennaio 2020 per Fazi Editore

Intrecci familiari, diatribe fra vicini di casa, disagio sociale raccontati in un diario

La storia inizia con una casa di famiglia messa in vendita per chiudere per sempre con il passato

Questa è una storia semplice: c’è un fratello minore, soprannominato il “Salice”, che ritorna dal Sud America per occuparsi di svuotare, possibilmente nel più breve tempo possibile, la casa di famiglia messa in vendita dalla madre che vuole liberarsene.

Nel farlo ritrova i diari del fratello minore e, nel mettersi a sfogliarli spinto da una tentazione incontenibile, resta ipnotizzato a leggerli, così come noi lettori: perché i diari di Marcello raccontano ciò che è successo quell’estate del 2002 in quella casa.

Si intuisce da subito che c’è di mezzo una tragedia, quindi il finale dell’intera storia di quella famiglia scompigliata è piuttosto prevedibile, ma è il modo in cui ci si arriva che racchiude una serie di segnali che, man mano, aumentano di intensità creando il giusto pathos che si avvertirà nelle ultime pagine. E ti ritrovi con la tentazione di scuotere i protagonisti, incredulo che non riescano a notare tutti quegli avvertimenti.

Una famiglia disgregata

La famiglia non è proprio fra le più felici: il padre del Salice e di Marcello è andato a vivere in Brasile, la madre si è risposata con “Wayne” (come viene soprannominato nei quaderni) che, a sua volta, ha due figli, una femmina abbastanza innocua e un maschio che è, invece, il suo opposto. Wayne, dal racconto che emerge dai diari, sembra un troglodita e Marcello, più volte, manifesta il dolore e l’insofferenza verso quell’uomo e verso una madre che “pur di farsi pagare due bollette” sopporta il suo comportamento.

Nella casa affianco vive la nonna, vedova e risposata più volte, che intrattiene una relazione amorosa con l’abitante dell’altro edificio che, insieme alla sua e a quella della figlia, forma un ferro di cavallo.

Il vicino di casa è un adolescente nel corpo di un ottantenne, ha una moglie disabile che vive allettata e che rappresenta ormai solo un impedimento alla sua vivace vita da pensionato. Vivace perché il “Tordo” (così viene nominato nei diari) insieme alla nonna dei ragazzi sembra vivere un’interminabile giovinezza che i due non fanno neanche lo sforzo di nascondere.

E anche qui Marcello esprime spesso l’intollerabile senso di vergogna che il loro comportamento suscita in lui, ragazzo quasi maggiorenne che vive le pulsioni sessuali solo nelle sue fantasie, poiché da quel punto di vista di reale nella sua vita c’è solo il dolore provocatogli dal rifiuto della ragazza che gli piace.

A movimentare le vite dei protagonisti sono due rapine che avvengono a pochi giorni di distanza in due delle abitazioni di quel ferro di cavallo. A creare maggiore tensione si aggiunge non solo il rapporto conflittuale tra il Tordo e Wayne che condividono un piccolo orto, ma anche Diego, il figlio di Wayne, che si presenta in casa in preda a tic sospetti che solo il padre non riesce a riconoscere come effetti di qualche droga sintetica.

È l’intonaco color pesca, la siepe del pitosforo, il ghiaino bianco delle nostre case. Sono le taccole in umido che abbiamo mangiato, i racconti piccanti che ci siamo scambiati e l’aria che abbiamo respirato. Presi da soli, sono tutti ingredienti innocui, vagamente pittoreschi. Insieme hanno creato una miscela di cui nessuno poteva sospettare il potenziale esplosivo

Questi personaggi innervosiscono per la loro immobilità, per quel loro far finta di non vedere, per quella mancanza di coraggio a non dire le cose come stanno, a urlare il dolore, a far notare che in tutto quel vivere c’è davvero molto che non va. Questa è una sensazione che Claudio Lagomarsini sa esprimere con cura, dall’inizio alla fine, prima lentamente, poi con forza fino all’esplosione finale.

Ai sopravvissuti spareremo ancora è una storia di disagio sociale che racconta come a farne le spese sono sempre i più deboli.


LA SCHEDA

Ai sopravvissuti spareremo ancora

Come si intitola?
Ai sopravvissuti spareremo ancora
Chi lo ha scritto? Claudio Lagomarsini
Con quale editore? Fazi Editore (2020)
Quante pagine ha? 206
Quanto costa? fino al 29 febbraio scontato a 10 euro (prezzo copertina 16 euro), ebook 4,99.
Qual è il personaggio di questo libro che entra nel Club? Marcello
Questo libro è adatto per: chi vuole leggere una storia che contiene una serie di indizi che porteranno inevitabilmente a una tragedia

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