Heimat Nora Krug

Heimat

La graphic novel di Nora Krug ricostruisce il ruolo della sua famiglia durante il periodo nazista

Un lavoro con il quale l’autrice tedesca ha provato a liberarsi di un ingiusto senso di colpa che sente di avere per il solo fatto di essere nata in Germania

Pubblicato da Einaudi nel 2019 il libro ha vinto il National Book Critics Circle Award nel 2018 nella categoria Autobiografie

Heimat di Nora Krug è il tentativo di dare una risposta al grande punto interrogativo della sua vita: come capire se stessi se non si ha conoscenza delle proprie origini e della propria famiglia?

Nora Krug con questo graphic memoir è andata alla ricerca del proprio “heimat”, del senso di appartenenza che i suoi luoghi di origine dovrebbero trasmetterle, ma che lei non è mai riuscita a trovare in se stessa.

Adesso, quasi 30 anni dopo, Annemarie è un’ottantenne. Se non rompo il silenzio, il ricordo di mio zio Franz-Karl morirà con lei. E, seppellito il suo ricordo, come farò a capire il significato della mia storia?

Nora Krug è una tedesca che da anni vive a Brooklyn ed è sposata con un ebreo: fin da ragazzina ha combattuto con un senso di colpa che si porta dietro solo per la sua appartenenza alla Germania, solo perché fa parte del popolo che viene identificato da tutti come responsabile dell’Olocausto.

Una responsabilità che non è sua, chiaramente, essendo lei nata alla fine degli anni Settanta, ma che perseguita la sua generazione. Negli anni si è vergognata delle sue origini, ha ingoiato le offese che ha ricevuto, ma neanche la vita a Brooklyn e il matrimonio con un ebreo sono riusciti a liberarla da questa ossessione.

C’è una cosa che Nora ha dovuto fare per riuscire a liberarsi del passato: capire il ruolo che la sua famiglia, i suoi nonni materni e paterni hanno avuto durante il periodo del nazismo.

Nella mia testa la famiglia cominciava con i miei genitori e finiva con me

Con un grande lavoro di ricerca accurata, che viene riportato fra le pagine insieme ai testi e alle illustrazioni di Heimat, l’autrice ripercorre l’evoluzione della sua famiglia fra gli anni Trenta e Quaranta, arrivando fino ai giorni nostri quando, con maggiori informazioni a disposizione, decide finalmente di incontrare la zia Annemarie e i suoi figli, suoi cugini.

Quella zia con la quale non ha mai avuto contatti a causa del difficile rapporto con il fratello (padre di Nora), e che custodisce morbosamente il ricordo dell’altro fratello morto in guerra. E proprio la figura dello zio, sempre così inaccessibile, sembra essere la prova di tutto ciò che ha sempre cercato.

Mio zio per me era un perfetto estraneo. Non conoscevo nessuno che l’avesse conosciuto. Guerra e morte erano le uniche cose che associavo a lui. Siccome era stato un soldato di Hitler, ho imparato ben presto che non dovevo dispiacermi per la sua morte prematura

Heimat è un libro maestoso: le testimonianze e i documenti raccolti da Nora negli anni sono la dimostrazione della forte necessità che aveva di trovare delle risposte, e della grande fatica sopportata per recuperare il materiale.

Il lavoro svolto da Nora Krug non è stato solo impegnativo dal punto di vista del reperimento di informazioni (agevolato al giorno d’oggi dai mezzi di comunicazione a nostra disposizione), lo è stato soprattutto dal punto di vista emotivo.

Vorreste vivere con il dubbio atroce che i vostri nonni abbiano vissuto il periodo nazista come attori protagonisti? Oppure preferireste cercare le prove con la possibilità di scoprire che lo siano stati davvero?

Un estratto delle pagine di “Heimat”

LA SCHEDA

Come si intitola?
Heimat
Chi lo ha scritto? Nora Krug
Con quale editore? Einaudi (2019)
Quante pagine ha? 290
Quanto costa? 19 euro
Qual è il personaggio di questo libro che entra nel Club? Nora Krug
Questo libro è adatto per: chi ha bisogno di fare pace con un passato ingombrante.

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