Obiettivi 2019 - planning

Buoni propositi, speranze, sane abitudini Quel momento dell’anno in cui si respira e, con calma, si riparte Non si sfugge alla lista dei buoni propositi di inizio anno: è un appuntamento immancabile, probabilmente banale, ma necessario Innanzi tutto perché, almeno per quanto mi riguarda, il periodo natalizio (in cui ho la fortuna di non lavorare) è caratterizzato da un’attività prevalente che consiste nel togliere il freno alla mia vita: niente limitazioni nel mangiare, nessuna sveglia, qualche entrata extra nel portafoglio che mi consente, fra le tante cose, di approfittare del tempo libero per andare al cinema con il marito o al luna park con ileggi tutto

Sveglia

Perché anticipare la sveglia alla mattina può aiutare a ricaricarsi e ad accumulare un’energia positiva da sfruttare per il corpo e per la mente durante l’intera giornata. Ci vuole costanza e forza di volontà. E anche un po’ di follia Da due settimane ho interrotto la frequenza alle lezioni di yoga perché, per problemi di lavoro e gestione dei figli, non riesco a rispettare gli orari dell’insegnante. Il risultato è che, se si esclude il tragitto a passo di maresciallo verso l’ufficio e le corse a portare Leonardo all’asilo, sto conducendo una vita troppo sedentaria per le mie abitudini. Ieri sera, colta da un lampoleggi tutto

Sticky

Vi capita mai di sentire il tempo che passa? Io sto vivendo il mio trentanovesimo anno di vita piuttosto inconsapevolmente e, se mi soffermo a pensare alla mia età anagrafica, quasi mi stupisco: continuo a considerarmi e considerare le mie coetanee come “ragazze”, termine che forse sarebbe più adeguato a definire chi è nato negli anni Novanta. Del resto chi è nato in quegli anni è ancora un bambino, giusto? Mamma e papà erano dei giovani vecchi? Eppure ho una famiglia, due bambini e una vita da adulta, fatta di incastri tra lavoro, spesa, visite dal pediatra, riunioni a scuola. Secondo voi sono cambiati ileggi tutto

Un comunista in mutande

Festeggiare i papà: sempre e comunque Ho impiegato tutto il giorno per decidere se scrivere un post sulla festa del papà, ci ho riflettuto parecchio per paura di risultare banale e per timore di scrivere cose già dette. Ho letto decine di post dedicati ai padri e ai mariti diventati padri e in nessun caso ho pensato che fossero scontati, quindi perché dovrebbe esserlo anche quello che scriverò io? La verità è che la festa del papà, per chi un papà non lo ha più, è una di quelle giornate in cui qualsiasi parola o immagine o vetrina di un negozio non fa altro che ricordartileggi tutto

Ormai lo avrete capito: non mi piace parlare troppo di me, preferisco farlo attraverso i libri e usare le loro parole o le immagini per descrivere, a volte, la mia persona. Ieri, però, è stata una giornata strana: la morte del calciatore Davide Astori mi ha fatto sentire subito l’esigenza di scrivere qualcosa di mio, così come facevo una volta quando ero scossa o irrequieta. Ho avuto l’impressione che tornare alla vecchia cara abitudine di sfogarmi con la scrittura fosse l’unico modo per aiutarmi a sciogliere quel nodo che ho in gola da troppe ore. Benvenuti nel privé del Club dei Lettori Solitari: oggi vileggi tutto