non mi sei piaciuto

No, non mi sei piaciuto

Facciamoci coraggio e discutiamo dei libri che ci hanno deluso

Perché non tutte le storie possono piacere ed è giusto parlare anche di queste

Vi presento oggi la nuova rubrica “Non mi sei piaciuto” che partirà ufficialmente questa settimana e avrà cadenza mensile: ogni 30 del mese vi racconterò un libro che si è rivelato essere non proprio un bel passatempo. Ma vi lascerò liberi di convincermi del contrario.

In base a quale parametro un libro piace o non piace?

In questa rubrica il criterio che utilizzerò sarà esclusivamente personale: perché esistono probabilmente dei libri che sono oggettivamente “brutti” (si può dire?), ma in questo caso parlerò di quelli che non sono piaciuti a me per diversi motivi.

Non era il momento giusto

Nella mia esperienza di lettrice mi è capitato molto spesso di interrompere la lettura di un romanzo, ma in tutti questi casi non me ne sono liberata mai definitivamente e ho sempre concesso una seconda possibilità. La stessa storia riletta in un momento diverso della mia vita, in alcuni casi, ha avuto un effetto opposto. Essendo un’ottimista voglio credere, innanzi tutto, che un libro non mi sia piaciuto perché semplicemente l’ho affrontato nel momento sbagliato: forse interromperne la lettura per poi riprenderla successivamente avrebbe potuto cambiare le cose. Ma ormai è andata così.

I refusi

Non c’è bisogno di aggiungere altro: se ci sono refusi nel testo o sviste grammaticali che sono sfuggite al correttore di bozze (sempre che esista ancora questa figura), la lettura del libro ne sarà definitivamente pregiudicata. 

Mi addormento dopo una pagina

Ok, io alla sera sono cotta e spesso mi addormento leggendo, ma c’è una grande differenza tra l’addormentarsi dopo aver letto trenta pagine con avidità e addormentarsi dopo cinque righe. 

Non mi piacciono la storia e i suoi personaggi

Ci sono trame che non mi piacciono, ma con personaggi pazzeschi; e ci sono personaggi odiosi che però vengono compensati da una storia avvincente. Ci sono anche personaggi antipatici, ma raccontati attraverso un’analisi interiore che li rende imperdibili. Ci sono poi storie che potrebbero risultare inconsistenti, ma narrate attraverso dialoghi che creano dipendenza. Questo per dire che sono rari i libri perfetti, ma sono molto frequenti quelli che compensano alcune mancanze con un altri dettagli. Senza possibilità di compensazioni la faccenda scade verso il basso.

Com’è possibile che non ti sia piaciuto?

haters

“Ho appena finito di leggere XXX, come ben sai dato che lo hai consigliato tu tempo fa. Bene: ma che brutto!!! Insulso, irreale e con tutti i personaggi antipatici e altrettanto insulsi! Era parecchio che non leggevo un romanzo così insignificante! La domanda è: ma tu li leggi i libri prima di parlarne e di consigliarli?????”

Dal commento di una follower su Instagram

No, neanche a lei era piaciuto, però a me (e a tanti altri) sì. Come la mettiamo?

Esiste una cosa che si chiama “gusto personale”, che poi è ciò che conta realmente ed è anche il bello dell’esperienza della lettura.

Amare un libro e scoprire che a qualcuno non è piaciuto affatto è qualcosa di sorprendente. Io ammortizzo il piacere (o dispiacere) della sorpresa attraverso la morbosa abitudine di leggere le recensioni su Amazon e IBS: trovo sia piuttosto spassoso notare come il proprio gusto personale sia completamente diverso da quello di altri, e di come scaturiscano discussioni infinite volte a convincere l’altro e a guidarlo verso la nostra opinione.

La rubrica “non mi sei piaciuto” sarà qui anche per questo: accoglierò e rispetterò i vostri commenti, significherà in ogni caso che in tanti abbiamo comunque letto un libro. Perché, alla fine, ciò che conta è leggere.

4 commenti

    1. Author

      Credo che riusciremo a trovare una soluzione 🙂

  1. Grazie per aver deciso di toccare questo tema “scottante”.

    Per esperienza personale, possiamo avvertirti fin d’ora che non tutti apprezzeranno (anzi, è facile che molti “fandom” abbiano parecchio da ridire), ma è giusto essere il più possibile franchi su questo punto: non tutti hanno gli stessi gusti, e non c’è nulla di male a dirlo, anche quando si tratta di libri o autori molto “quotati”.

    In bocca al lupo 😉

    1. Author

      Grazie per il consiglio! Penso che il gusto personale sia un sacrosanto diritto del lettore.

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