Mi chiamo Miriam Toews

Un tipo a posto, di Miriam Toews

In occasione dell’uscita di Swing Low, l’ultimo romanzo di Miriam Toews tradotto e pubblicato in Italia da Marcos y Marcos il 20 gennaio 2021, ho avuto la fortuna di partecipare all’iniziativa Mi chiamo Miriam Toews, la rilettura di tutti i romanzi dell’autrice canadese insieme ad altri book blogger (o come preferiamo chiamarli/ci). Nel mio caso si è trattato della prima lettura di Un tipo a posto, pubblicato nel 2013.

Il sindaco Hosea Funk e gli altri 1499 abitanti di Algren

Miriam Toews racconta le vicende di Algren, luogo immaginario che deve mantenere il record di città più piccola del Canada per “vincere” la visita del primo ministro. Ma la sfida del sindaco Funk va oltre il mantenimento del record di 1500 abitanti, non uno di più e non uno di meno.

Il primo ministro, infatti, sembra essere il misterioso e affascinante uomo dai riccioli neri che, in una notte del 1943 al ballo di città, prese per mano la giovane Euphemia e si appartò con lei in un campo per poi sparire per sempre. E così Euphemia, in situazioni incredibilmente oscure alla sua famiglia, partorì il piccolo Hosea senza che nessuno venisse mai a conoscenza dell’identità del padre.

Hosea Funk attende con particolare nervosismo la conta degli abitanti, visto che i suoi cittadini proseguono a vivere le loro vite tra malanni, trasferimenti, ritorni e fughe che continuano ad alterare il numero perfetto di 1500. La morte dell’anziano agricoltore deve essere compensata con una nuova nascita, ma cosa succede se la signora Epp, in pieno travaglio, scopre di essere in procinto di dare alla luce non uno, neanche due, bensì tre bambini?

Hosea è al limite dell’esasperazione, anche perché la giovane Knutie e la sua piccola Summer Feelin’ hanno fatto ritorno ad Algren per dare sostegno alla madre di lei alle prese con la convalescenza del padre Tom, reduce da un infarto. A questo si aggiunge il ritorno di Max che, quattro anni prima, aveva abbandonato Knutie appena scoperto di essere il padre della bambina. Ma soprattutto Hosea lotta tra il desiderio di accogliere in casa propria la sua amata Lorna e quello di tenerla lontana nella città di Winnipeg almeno fino al primo di luglio, l’eventuale giorno del grande avvenimento con il primo ministro.

Insomma le vicende degli abitanti di Algren sono piuttosto normali, ma analizzate nel contesto del mantenimento del record che ossessiona il sindaco Funk, assumono dei connotati bizzarri e comici anche nelle situazioni più drammatiche.

Fughe e padri: temi centrali per Miriam Toews

Nel percorso di lettura delle opere di Miriam Toews Un tipo a posto è il secondo romanzo scritto dall’autrice, dopo La mia estate fortunata, in cui ritroviamo alcuni temi costanti della sua vita: la fuga, in particolare delle donne, la giovane madre che cresce sola una figlia, le figure controverse dei padri, quelli assenti, quelli depressi, quelli che (di nuovo) scappano.

E sempre il padre è il vero protagonista dell’ultimo romanzo Swing Low: un omaggio a Mel, l’uomo che, nonostante tutto, ha sposato una donna eccentrica, avuto due figlie dalla forte personalità, ottenuto un lavoro soddisfacente. E quel “nonostante tutto”, che significa l’ombra della depressione che lo ha accompagnato nella sua esistenza, alla fine prevale.

Le storie di Miriam Toews sono sempre dei meravigliosi viaggi attraverso mondi immaginari, pieni di vita, emozioni ed esperienze non sempre positive, ma che l’autrice racconta sempre come un arricchimento che ha contribuito alla storia della sua persona.


LA SCHEDA

Come si intitola? Un tipo a posto
Chi lo ha scritto?  Miriam Toews
Con quale editore? Marcos y Marcos, 2021
Quante pagine ha? 330
Quanto costa? 17,00 il cartaceo
Qual è il personaggio di questo libro che entra nel Club? Knutie


Le immagini utilizzate sono di Marcos y Marcos 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *